Sanità, la protesta dei medici e dei marsicani

Protesta Asl Avezzano

I precari della Asl 1 Avezzano-L’Aquila-Sulmona il cui posto di lavoro è in bilico per la legge Brunetta, sono in protesta presso la sede comunale di Avezzano. Ieri le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Cisl medici, Anaao e Assomed, avevano chiesto un incontro al manager della Asl, Giancarlo Silveri, presso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila, proprio per discutere in merito al mancato rinnovo di 329 contratti di personale precario dell’azienda. I sindacati hanno avvertito che la situazione potrebbe ripercuotersi in maniera significativa sull’offerta sanitaria della provincia e che è necessaria una strategia per la proroga dei contratti. Oggi la sala consiliare del comune di Avezzano è stata invasa da una rappresentanza dei 334 precari della Asl 1 Avezzano-L’Aquila-Sulmona (di cui 106 solo nella Marsica). Tra loro, medici, infermieri e personale che svolge altri servizi come il cup (centro unico prenotazione) e il servizio ambulanze. I manifestanti, oltre cento persone, sono stati ricevuti dal sindaco di Avezzano, Antonio Floris, da numerosi sindaci del territorio, e dalla quasi totale rappresentanza dei primari dell’ospedale di Avezzano – presenti sul posto in segno di solidarietà -, oltre naturalmente a tutti i rappresentanti sindacali di categoria.

Protesta Asl Avezzano - MarsicaNews.com

foto Foxin

Il sindaco Floris è intervenuto ed ha parlato questa mattina anche a nome dei numerosi primi cittadini della Marsica. Ha affermato di essere in prima linea nella protesta contro il maxi taglio previsto per la sanità marsicana. “Andremo a L’Aquila dal Prefetto per riconsegnare il mandato perché questa situazione è insostenibile”.
Il sindaco di Avezzano ha affermato di essere pronto alle dimissioni se necessario. “Quello delle dimissioni”, ha affermato Floris, “credo che a questo punto sia l’unico modo per far sentire le nostre ragioni, le ragioni di una terra che si chiama Marsica. Sono pronto a firmarle adesso le mie dimissioni”, ha aggiunto, “perché di questa poltrona non me ne frega niente, ma la situazione della Sanità nella Marsica deve essere risolta immediatamente una volta per tutte”. Il vicepresidente della regione, Giovanni D’Amico, presente alla manifestazione, ha parlato di “una deroga transitoria che tiene in proroga i contratti precari fino all’espletamento delle procedure definitive di reperimento delle funzioni organiche per la funzionalità del servizio sanitario. Si può comunque andare alla protesta”, ha aggiunto, “ma il 22 marzo il consiglio regionale deve approvare una legge che proroga e stabilizza i contratti dei precari e la portarla al tavolo con il Governo. La Corte Costituzionale a dicembre ha detto che le prerogativa dei consigli regionali non sono esautorabili dai commissari, subordinati ai presidenti della Regione. Tutto ciò è possibile se la maggioranza è d’accordo”.

1 Risposta a Sanità, la protesta dei medici e dei marsicani

  1. TheBoss scrive:

    SInceramente mi aspettavo più gente questa mattina.
    Dobbiamo far sentire la nostra voce!!!Sveglia!

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