Avezzano, bagnodi folla per Bagnasco

avezzano, bagno di folla per BAGNASCO

AVEZZANO Bagno di folla e qualche fuori programma per il cardinale Angelo Bagnasco, in visita ad Avezzano per la celebrazione in cattedrale dedicata ai cento anni dell’Azione cattolica. Il porporato non si è risparmiato per nulla e si è concesso ai fedeli marsicani senza indugi. Ha parlato ai giovani dell’associazione invitandoli ad essere «araldi credibili del Vangelo».Il presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo metropolita di Genova, è arrivato alle 17.25 davanti alla cattedrale ed è stato accolto dal vescovo dei Marsi, Pietro Santoro.

Insieme a lui, passando tra i fedeli nei banchi, ha raggiunto la sagrestia dove c’erano ad aspettarlo i sacerdoti marsicani, l’arcivescovo dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari e l’arcivescovo di Campobasso e Boiano, monsignor Armando Dini, che ha seguito le attività dell’Azione cattolica negli anni Novanta in qualità di vescovo di Avezzano. Durante l’omelia Bagnasco ha sottolineato «come il problema principale dei nostri giorni sia il quello della fede, la fede dei credenti. La santità della nostra vita è la risposta, la parola più convincente che Dio c’è».

Rivolgendosi ai ragazzi dell’Azione cattolica, rappresentati dal presidente Alessandro Franceschini e da quello nazionale Franco Miano, ha sostenuto che «la memoria di questo centenario diventa consegna gioiosa e convinta».

Il vescovo Santoro ha sottolineato come l’Azione cattolica nella diocesi s
ia «uno spazio di educazione integrale, un’associazione di laici che grazie ai sacerdoti svolge un lavoro preziosissimo.

«La terra dei marsi», ha aggiunto, «è abitata da gente buona ma non al riparo dalle correnti maligne».

Il vescovo ha attivato una rete sociale per «unire alla preghiera anche un gesto di solidarietà per la Liguria colpita dall’alluvione».

Un sostegno economico da parte della Marsica è stato consegnato dal vescovo a Bagnasco.
Solidarietà per le popolazioni liguri colpite dall’alluvione e lode ai giovani dell’Azione cattolica sono stati i temi centrali del saluto del primo cittadino, Antonio Floris. Il sindaco al termine della celebrazione ha voluto salutare a nome di tutta la città il porporato.

«Questa terra», ha affermato rivolgendosi a Bagnasco, «conosce bene, per averla sperimentato sulla sua pelle, la forza della natura e per questo la ringraziamo ancora di più per aver voluto, nonostante il dolore nella terra di Liguria, essere qui con noi». Bagnasco, alla fine della cerimonia, si è concesso di nuovo alla folla e si è soffermato a parlare con numerosi fedeli. Quando è uscito dalla chiesa, invece di risalire in macchina, così come previsto, ha deciso di andare a piedi, insieme al vescovo Santoro, fino alla curia, attraversando piazza Risorgimento e corso della Libertà, mandando in tilt gli uomini della sicurezza.

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